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L’halving del Bitcoin di maggio è l’appuntamento più atteso del 2020 da tutti gli appassionati e investitori. Vediamo in cosa consiste esattamente e quale impatto avrà sul network e sul prezzo della criptovaluta più importante del mercato.

Nella breve storia del bitcoin, l’halving ha sempre rappresentato un momento importante dal punto di vista speculativo. Infatti, come si evince chiaramente dalla chart, le precedenti fasi di dimezzamento del block reward nel 2012 e 2016 hanno dato vita a un significativo aumento di prezzo della moneta nel lungo termine.

halving e prezzo bitcoin

Questo però non significa che da giugno 2020 assisteremo matematicamente a una salita esponenziale del bitcoin, infatti i rendimenti passati non sono garanzia di profitti futuri.Anzi non è da escludere che nel breve periodo l’halving possa addirittura causare un temporaneo calo della quotazione dovuto al fatto che alcuni miners tenderanno a liquidare parte delle proprie monete poco prima dell’halving o, a seguito dell’evento, decidano di abbandonare l’attività a causa della riduzione del margine di guadagno.

Credo che gli effetti positivi dell’halving sul prezzo della moneta si vedranno solo nel lungo termine. Detto questo, tengo a precisare che non sto consigliando di correre a comprare bitcoin alla cieca come la mandria di investitori retailers in piena FOMO (Fear Of Missing 0ut o paura di perdere l’opportunità) durante i cicli di bolla, solo perché il Presidente cinese Xi Jinping ha rilasciato alcune dichiarazioni positive nei confronti della blockchain, la Samsung e le principali società dell’high tech stanno investendo nel settore o l’halving potrebbe comportare l’aumento del prezzo della moneta.

Ciò che voglio dire è che ragionevolmente siamo di fronte a un cambio radicale nel rapporto e nell’equilibrio tra la domanda e l’offerta di bitcoin nel medio-lungo termine. Infatti, mentre l’halving di maggio 2020 ridurrà progressivamente l’offerta, la Cina e i principali paesi asiatici (come Giappone e Corea del Sud) hanno ufficialmente reso la blockchain un pilastro strategico nazionale, di fatto stimolando un notevole aumento della domanda che impatterà nell’ecosistema da qui ai prossimi anni.

Se a questo aggiungiamo la dinamica che vede i cittadini dei paesi in crisi monetaria fare incetta di valute estere più solide (dollaro, euro) e asset per la riserva di valore (come oro e Bitcoin) per proteggere i propri risparmi dall’iper-inflazione che continua a falcidiare le rispettive valute nazionali, lo scenario che abbiamo davanti è ancora più interessante.

Infatti, in base al principio di scarsità (scarcity index) di un determinato bene, l’aumento della domanda a fronte di una riduzione dell’offerta dà luogo inevitabilmente all’aumento del prezzo del bene stesso. Allargando la prospettiva alle principali valute digitali, in futuro mi aspetto uno scenario molto polarizzato, con il bitcoin che continuerà a strutturarsi con la doppia valenza di metodo di pagamento (grazie al Lightning Network) e riserva di valore (oro digitale) e le stablecoin e i network alla Ethereum con la funzione di spina dorsale di una nuova finanza decentralizzata.

In tale contesto, solo poche altre criptovalute troveranno lo spazio per affermarsi all’interno della propria nicchia di mercato, come ad esempio le privacy coin e gli utility token dei vari servizi che prospereranno in ambito DeFi.

La finanza decentralizzata (DeFi) diventerà presto un nuovo paradigma del sistema finanziario tradizionale, superando le diffidenze iniziali di stati ed enti regolatori che dovranno arrendersi all’avanzata di network decentralizzati che trasformeranno vecchi prodotti finanziari in protocolli sicuri e trasparenti che non necessitano più di intermediari o di enti centrali.

La “backdoor” per quella parte di popolazione mondiale unbanked che attende di avere finalmente l’accesso a un nuovo sistema finanziario (si stima che solo negli Stati Uniti oltre 10 milioni di persone non abbiano un conto corrente e nel mondo vi siano circa 3 miliardi di underbanked). E l’implementazione della blockchain come pilastro strategico nelle principali economie mondiali favorirà lo sviluppo del settore DeFi. Exchange decentralizzati, prestiti peer to peer, pagamenti in valute digitali e tokenizzazione di assets saranno molto presto una realtà del mercato con cui tutti dovremo confrontarci (continua…)

Articolo tratto da bitcoinfacile.org